Come fare acquisti ai SALDI

In questi giorni sono iniziati i saldi, attesi da tutte noi per l’acquisto del capo che avevamo adocchiato fin da settembre a prezzo pieno, ma anche quanto mai rischiosi perché, se non si fa molta attenzione, alla fine dei conti si rischia di spendere molto più di quel che si crede di risparmiare.

Dopo aver visto nel post precedente alcuni indicazioni di carattere generale per uno shopping efficace, in questo post vedremo quindi alcuni suggerimenti per fare acquisti nel modo più oculato approfittando dei saldi, evitando di riempirci gli armadi di capi acquistati perché costavano “solo” 50 euro (nel prossimo post invece vedremo alcune indicazioni per fare acquisti on line, che ci potranno essere utili nel periodo dei saldi, ma non solo).

Personalmente devo dire che i saldi li sfrutto sempre al massimo, mi capita davvero di rado di acquistare qualcosa a prezzo pieno (anche perché oggi fra black Friday, vendite promozionali e “pre-saldi” – spesso anche negli outlet – i prezzi scontati si possono trovare quasi in ogni periodo dell’anno).

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La scelta inoltre oggi è davvero ampia, il che ci consente di permetterci il lusso di aspettare senza timore di non trovare più il capo che cerchiamo.

Fino a qualche anno fa non era così, ai saldi arrivavano quasi solo capi di modelli dubbi e colori improbabili, e trovare un classico jeans o un semplice maglioncino nero era praticamente impossibile.

Se si voleva un semplice ed intramontabile dolcevita blu lo si doveva comprare a ottobre a prezzo pieno, o rassegnarsi a comprare lo stesso dolcevita scontato sì, ma color lattuga appassita.

Oggi invece, anche grazie alle vendite on line e agli outlet, i prodotti in commercio sono così tanti che è difficile non trovare quel che fa per noi.

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La prima cosa da dire (sembra scontato ma non lo è) è che aspettando si riescono veramente a portare a casa capi di eccellente qualità a cifre tutto sommato più che ragionevoli.

In questo caso quindi ancor più che in altri è fondamentale cercare la qualità, e non la quantità.

Meglio concentrarsi quindi su POCHI capi di ECCELLENTE fattura e di stoffa pregiata, piuttosto che lanciarsi nell’acquisto sfrenato di capi da grande magazzino dove rischiate di uscire con capi che vi troverete nell’armadio fra un anno con l’etichetta del prezzo ancora attaccata.

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E tra l’altro il jeans di H&M, anche se non lo comprate ai saldi, costa 20 euro a prezzo pieno, se proprio vi occorre potete comprarlo in qualsiasi momento, mentre non si può dire lo stesso della giacca di sartoria che trovate nella boutique al 70% meno perché è l’ultima rimasta.

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(Se proprio non resistete a dare un’occhiata in grandi magazzini tipo H&M e simili, il mo consiglio in periodi di saldi, se proprio siete in vena di acquisti, è di limitarsi al reparto bambini e fare acquisti per i vostri figli, se ne avete, o i figli delle vostre amiche, o i vostri cuginetti: ho notato spesso che in questi store i capi per bambini hanno qualità e resistenza mediamente molto più alte di un analogo capo per adulti, e poi comunque, anche se la durata del capo è bassa, non è poi così fondamentale, dato che dopo un anno al massimo il bimbo è già passato alla taglia superiore!)

Tornando agli acquisti per noi, ricordate che, poichè dopo 2-3 settimane i ribassi diventano maggiori, il mio consiglio è quello di fare un giro “di ricognizione” in questi primi giorni acquistando eventualmente solo il capo che state effettivamente cercando da tanto (e che se aspettate rischiate di non trovare), rimandando altri acquisti più “voluttuari” a fine gennaio o addirittura a febbraio: i prezzi si saranno abbassati ancora, e inoltre avrete avuto la possibilità di rendervi conto se quell’adorabile magliettina vi occorre davvero, o se ne avete già altre quattro identiche nell’armadio (nel dubbio meglio optare per capi particolari ma di colori classici come ad esempio il top qui sotto: si abbina con molti capi, e non correte il rischio di acquistare un doppione).

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Tornando alla qualità dei capi e ai posti dove fare acquisti, la cosa importante è cercare di sviluppare la vostra capacità di capire se un capo vale il prezzo, o no.

Ad esempio per le maglie uno dei sistemi più efficaci e che ne svelano la qualità è quello di stringere nel pugno la stoffa, e poi lasciarla andare. Se è di qualità, non si stropiccia. Se la qualità è scadente il tessuto rimane spiegazzato, lasciate perdere e passate ad altro.

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Asos – Jeans Abercrombie & Fitch

E ricordatevi che anche se si tratta di un capo firmato, non vuol dire niente, la firma non è necessariamente sinonimo di qualità.

Proprio un paio di giorni fa ad esempio una mia amica mi ha fatto vedere una maglia in cachemire presa alla Upim di qualità davvero eccellente, che porta già da diverso tempo e che non ha fatto un pallino ed è rimasta perfetta, quindi cercate sempre di migliorare e affinare la vostra conoscenza delle stoffe e dei tessuti, vedrete che a poco a poco riuscirete a fare le scelte più adatte e ad acquistare capi che vi garantiranno un look sempre chic e di classe e senza spendere necessariamente cifre da capogiro.

Anche nell’ambito della stessa “tipologia” di negozio le differenze sono enormi.

Ci sono firme che hanno abiti di qualità davvero alta e in cui aspettando i saldi, meglio ancora se all’outlet, potete trovare capi magnifici a cifre abbordabili (tanto per fare solo qualche nome tra i più noti: Ferragamo, Valentino, Ralph Lauren – tranne la linea “Polo” – poi Max Mara e Diffusione Tessile  – che è l’outlet del gruppo Max Mara – e ovviamente Sergio Rossi per le scarpe).

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Per i brand “intermedi” personalmente trovo che scarpe, jeans e pantaloni Guess e Liu Jo abbiano un rapporto qualità-prezzo più che soddisfacente (anche perchè ai saldi molti capi sono scontati al 50% fin da subito), sconsigliate invece maglieria e borse, anche scontate la qualità è in genere poco soddisfacente.

Poi ci sono firme magari anche più note che invece hanno qualità davvero bassa, e anche ai saldi la cifra che pagate è sempre troppo alta se rapportata alla qualità (l’anno scorso ho comprato un paio di pantaloni di Castellani pagandoli 70 euro rispetto al prezzo pieno di 180 euro, ma non ne valgono nemmeno 30).

Nella grande distribuzione invece che ci sono store considerati più “trendy” dove la qualità in genere è davvero scadente, e trovare un capo ben fatto e che non si sforma al primo lavaggio è praticamente impossibile. Invece in alcuni store considerati meno “trendy” (ad esempio upim, come dicevamo sopra, ma anche altri) c’è invece la possibilità – per chi sa scegliere – di trovare capi davvero ben fatti. Una via di mezzo è Zara, si possono trovare capi confezionati con cura ma anche capi di qualità mediocre, come sempre il segreto è affinare le proprie conoscenze “tecniche” per riuscire al fare la scelta giusta.

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Un ultimo consiglio generale: saldi o non saldi, fate molta attenzione a precipitarvi a comprare l’abito per l’occasione importante il giorno prima, gli abiti vanno prima in qualche modo collaudati, dovete essere sicure di voi stesse e sicure dell’abito che si comporti bene e che non riveli spiacevoli sorprese, dovreste in qualche modo “conoscerlo”, come fosse un vecchio amico, questo è il segreto per sentirvi al massimo, belle e seducenti e sicure di voi.

Una volta acquistato un capo per un’occasione importante, provatelo a casa con tutta comodità, miratevi e rimiratevi allo specchio, camminate per la casa, sedetevi, muovetevi e scoprite come si muove con voi, provate le scarpe la biancheria e tutto il resto (mi racconta sempre Benedetta di una sua amica che quando si provava i vestiti lo faceva senza indossare il reggiseno, per poi ritrovarsi in macchina il giorno fatidico a scoprire che il pizzo fuoriusciva dalla scollatura), così da avere tempo di rimediare agli sbagli o di scegliere o comprare le scarpe giuste.

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Per usare le parole di Benedetta, “abituatevi al vostro vestito, altrimenti poi sembrerete dei manichini… Piuttosto che andare ad un colloquio di lavoro con l’abito nuovo di pacca che avete provato 5 minuti il giorno prima in camerino per poi scoprire che quel tessuto leggerissimo è in realtà una coperta termica, e sedervi al tavolo dell’incontro bagnate come delle spugne, usatene uno non nuovo, che magari non si trova sull’ultimo numero di Vogue dell’ultimo mese, ma è collaudato, che vi faccia sentire come Linus con la sua coperta, in questo modo non avrete sorprese, e il risultato sarà impeccabile sotto tutti i punti di vista!”.

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